LE VERIFICHE PERIODICHE

LA NOVITÀ NORMATIVA

Il 23 gennaio 2002 è  entrato in vigore il DPR n° 462/01 che stabilisce l’obbligo per i Datori di Lavoro, così come individuati dal D.Lgs. 81/08, in caso di nuove realizzazioni o modifiche degli impianti elettrici, di inviare la dichiarazione di conformità DM 37/08 rilasciata dall’elettricista abilitato alle ASL (o ARPA) ed all’ISPESL; inoltre viene stabilito l’obbligo, in carico sempre al Datore di Lavoro, di far eseguire le verifiche periodiche biennali o quinquennali su tali impianti da soggetti abilitati quali gli ORGANISMI DI ISPEZIONE o ASL competenti per Territorio.

Gli ORGANISMI DI ISPEZIONE sono enti privati appositamente autorizzati dal Ministero dello Sviluppo Economico che rilasciano attestati di verifica in alternativa alle ASL.

I SOGGETTI INTERESSATI

Sono tenuti a rispettare il DPR 462/01, e dunque rispettare le scadenze di verifica previste, tutti i Datori di Lavoro che abbiano almeno un dipendente nella propria azienda che lavori in ambienti dotati di impianto elettrico o di protezione contro le scariche atmosferiche.
Secondo la normativa vigente sono assimilabili a dipendenti anche i soci lavoratori di società di persone e cooperative, gli stagisti, gli apprendisti, gli allievi di scuole che utilizzino macchine utensili ed attrezzature in genere.

Sono soggetti alle verifiche previste dal DPR 462/01 i seguenti impianti:

  • Impianti elettrici di messa a terra

  • Installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche

  • Impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione

Inoltre fanno parte della Clientela di VT VERIFICHE TECNICHE S.R.L. PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI tra le più importanti a livello nazionale nonché ENTI PUBBLICI di estrema rilevanza.

COSA DEVE FARE IN PRATICA IL DATORE DI LAVORO?

Il Datore di Lavoro deve rispettare i dettami del DPR 462/01 che sono per comodità riassunti nella tabella sottostante:

TIPO DI IMPIANTO DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ TEMPI PER L’ESECUZIONE DELLE VERIFICHE PERIODICHE
Impianti installati dopo il 23/01/2002 Inviare dichiarazione di conformità a ISPESL e ASL entro 30 giorni dalla messa in esercizio Far eseguire la prima verifica periodica entro cinque/due anni dalla data di messa in esercizio dell’impianto
Impianti mai denunciati
Impianti privi della dichiarazione di conformità perché entrati in esercizio prima dell’entrata in vigore delle Legge 46/90 ////
Impianti denunciati all’ISPESL (invio dell’ex Mod. “B”) ma mai omologati ////
Impianti già verificati //// Far eseguire la verifica periodica entro cinque/due anni dalla data dell’omologazione o dell’ultima verifica

N.B. Gli impianti in luoghi con pericolo di esplosione devono essere omologati esclusivamente da ASL. Tutti gli altri impianti vengono omologati con l’invio della dichiarazione di conformità del costruttore.
In caso di cessazione, modifica sostanziale o trasferimento il Datore di Lavoro deve comunicare tali variazioni all’ASL/ISPESL

Verifiche straordinarie
Le verifiche straordinarie possono essere richieste agli Organismi di Ispezione autorizzati dal Ministero. Tali verifiche devono essere effettuate nei casi di:

  • Esito negativo della prima verifica

  • Modifica sostanziale dell’impianto

QUANDO SCATTA L’OBBLIGO

L’obbligo di far eseguire la verifica periodica scatta nei seguenti casi:

Verifica con cadenza biennale

  • Nei cantieri (se operativi da un periodo prossimo o superiore ai 24 mesi)

  • In locali adibiti ad uso medico e similari (estetisti, veterinari, farmacie, studi odontoiatrici e medici in genere ecc.)

  • Nei luoghi a maggior rischio di incendio (discoteche, cinema, alberghi, tutte le altre attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco, ecc.)

  • In luoghi con pericolo di esplosione (centrali termiche a gas, grandi cucine a gas, luoghi di lavoro con depositi di materiali che presentino rischio di esplosione)

Verifica con cadenza quinquennale

  • In tutti i restanti luoghi di lavoro

SANZIONI

Si applicano le sanzioni previste dall’art. 14 del D.lgs 81/2008.